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a cura della redazione


ABORTO: molte adolescenti inglesi abortiscono anche più volte in un anno

L’anno scorso 5.000 ragazze inglesi al di sotto dei 20 anni hanno abortito e per tutte quante era almeno la seconda volta. Sempre in Gran Bretagna fra le donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni le cosiddette “recidive”, sono state più di 15.000. queste sono alcune delle cifre snocciolate dal dipartimento della Sanità. La quale, dopo aver letto a novembre che la Gran Bretagna è al primo posto in Europa per aborti, soprattutto fra le più giovani, ha chiesto al governo di entrare nel dettaglio.
Sono più di 62.000 le donne che nel 2008 hanno interrotto una gravidanza almeno per la seconda volta nella loro vita. La maggior parte di loro (oltre 46.000) erano single di tutte le età e altre 9.500 erano sposate, cui si aggiungono le oltre 6.000 di cui non si conosce lo stato civile. Stando alle statistiche del sistema sanitario nazionale, in 3.800 lo avevano già fatto almeno altre quattro volte. Oggi in Gran Bretagna finisce così metà delle gravidanze delle teenager. A giugno il ministero della Sanità ha reso noto che, fra il 2005 e il 2008, hanno abortito 450 bambine con meno di 14 anni e 23 non avevano ancora compiuto dodici anni.



Chiesa Cattolica: alcune comunità anglicane tornano cattoliche

S.S. Benedetto XVI, ha accolto la richiesta di circa quaranta vescovi, cento pastori e quasi mezzo milione di fedeli anglicani di rientrare in comunione piena e visibile con la Chiesa Cattolica. Con questa storica decisione una parte dello scisma, che dal 1534 divide la Chiesa anglicana nata con il re Enrico VIII Tudor da quella di Roma, si chiuderà.
Le motivazioni che hanno spinto una parte dei fedeli anglicani a riconoscere il Primato Romano sono legate all’insoddisfazione per alcune modifiche realizzate all’interno dell’anglicanesimo, tra cui l’ordinazione di donne al sacerdozio e all’episcopato, l’ordinazione di chierici omosessuali e la benedizione di coppie dello stesso sesso.
Il Papa introdurrà una struttura canonica che prevede una riunione corporativa tramite l’istituzione di Ordinariati Personali, che permetteranno ai fedeli anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica.
La figura degli ordinariati personali, ricorda quella della prelatura personale (l’unica che esiste è l’Opus Dei) o i vicariati castrensi (diocesi senza territorio in cui un Vescovo rappresenta l’autorità ecclesiastica per i militari o le forze dell’ordine cattoliche e le loro famiglie, indipendentemente da dove si trovino).



Economia: La stessa cifra per salvare Citigroup salverebbe dalla fame milioni di persone

Jacques Diouf della Fao chiede ai governi 44 miliardi di dollari che salverebbero dalla fame milioni di persone.
Sembra una cifra enorme. E lo è: è appena del 2% inferiore agli aiuti che l' amministrazione americana ha versato in una sola banca, Citigroup.
È una somma colossale, circa il 25% di 187 miliardi di dollari gettati nella fornace dei titoli tossici di Aig. Non è un grande importo, solo a confronto dei tremila miliardi offerti dai governi europei al sistema bancario in crisi.
Accostare numeri del genere potrebbe anche essere come sommare mele e pere, populismo finanziario. Senza le banche non ci sarebbero neanche investimenti in agricoltura. Peccato però che sarebbe più facile liquidare questi argomenti se il bushel di mais in consegna a marzo 2010 non fosse del 27% più caro del prezzo di settembre scorso. Possibile? Eppure, nella recessione, la domanda internazionale delle derrate di base è in calo. La spiegazione è altrove: in questi mesi i contratti «future» sul grano o sul mais scambiato valgono quattro volte la produzione dei beni fisici. Le migliaia di miliardi di liquidità stampata dalle banche centrali a sostegno del sistema finanziario ora alimentano la speculazione rialzista sui prezzi del cibo.
Due anni fa le capitali dei Paesi più poveri erano colpite da rivolte della fame. Accadesse di nuovo come «danno collaterale» del salvataggio delle banche, sarebbe la più amara delle beffe.

 

 

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