Valorizzare al meglio le risorse locali per fornire un impulso importante allo sviluppo del sistema produttivo pontino. E’ questa la premessa essenziale che ha ispirato la giornata di lavoro del 12 maggio a Sabaudia in cui i giovani di Confindustria di Lazio, Umbria e Marche si sono confrontati su tematiche di grande interesse. Il filo conduttore che abbiamo voluto assegnare al convegno è stato incentrato sul rapporto esistente tra turismo e sviluppo industriale in provincia di Latina. Abbiamo chiamato a confrontarsi le varie categorie sociali, a cominciare dai rappresentanti istituzionali come il commissario europeo alle attività produttive, Antonio Tajani, e l’assessore regionale al turismo, Stefano Zappalà.
Il turismo è il nostro punto di partenza, una delle straordinarie potenzialità del territorio pontino mai adeguatamente valorizzata. In uno scenario economico nazionale ed internazionale caratterizzato da una evidente crisi strutturale, con massicce, deleterie ricadute sul sistema produttivo ed occupazionale locale, l’esigenza di programmare nuove politiche di sviluppo deve sposarsi con la capacità degli attori di questo sistema di essere pronti a recepire tali istanze in una visione sistemica dello sviluppo. Per la provincia pontina, fare i conti con questo scenario significa aggiungere situazioni di criticità ad un trend già da tempo contraddistinto da una veloce corsa alle deindustrializzazione e riconversione dei siti produttivi. Una contingenza, dunque, carica di rischi per il fragile sistema economico locale ma che al contempo va inquadrato nella giusta chiave: quella, cioè, di trasformare un panorama pieno di ombre in una occasione di sviluppo, di riscatto sotto il profilo economico e occupazionale.
Ecco, è con questo spirito positivo che è stato preparato l’approccio alla giornata di lavoro di Sabaudia, in cui, dopo aver individuato nelle potenzialità turistiche, il terreno migliore su cui investire risorse per ottenere adeguati risultati, si è proposto, appunto, il più ampio e competente confronto sulla tematica.
Sono due i rilievi che ho inteso sottolineare e offrire alla riflessione comune nella mia veste di presidente di Confindustria Giovani e vice presidente di Confindustria Latina.
Il primo attiene alla necessità impellente, chiamata anche a colmare un vuoto operativo che è il maggior handicap di cui soffre l’articolazione del nostro sistema produttivo, che risiede nella irrinunciabile azione sinergica, quella capacità di fare sistema non solo tra le imprese del territorio ma anche e soprattutto tra istituzioni e mercato, tra pubblico e privato e, più in generale, tra tutti gli attori della società locale. Questa spinta, questo valore aggiunto nell’azione produttiva ma anche di governo di un territorio, non fanno ancora parte della cultura imprenditoriale e interistituzionale della provincia di Latina.
Il secondo spunto di riflessione riguarda lo scenario ideale in cui le qualità sinergiche di un sistema produttivo e sociale locale possano esprimersi per dotarsi di adeguate infrastrutture, atte a garantire a tutti gli attori in campo, di poter operare nelle migliori condizioni possibili. La carenza di grandi infrastrutture, legate soprattutto alla mobilità, che si riscontra nel nostro territorio è certamente dovuta all’assenza di logiche operative sinergiche che occorre recuperare.
Un’azione propositiva che nell’ambito turistico vede uno dei suoi principali obiettivi nella definizione di un Piano portuale integrato per la costa pontina. Con 120 km di litorale e il sistema delle isole ponziane, la nostra provincia può godere di un invidiabile potenziale mai adeguatamente valorizzato. Lavorare, allora, su un piano integrato della portualità significa operare una fondamentale inversione di tendenza e fornire al territorio una straordinaria opportunità.
Una cooperazione tra i vari livelli istituzionali e produttivi per giungere ad una coordinata e funzionale programmazione delle infrastrutture portuali, è questo il tassello essenziale attorno a cui prevedere azioni finalizzate al rafforzamento dei distretti regionali della cantieristica e della nautica.
Ecco, quindi, che una strategia sistemica applicata alla realizzazione di infrastrutture come il Piano integrato della portualità, può davvero rappresentare la porta di accesso per la valorizzazione del sistema turistico pontino e la promozione del patrimonio culturale e ambientale di questa terra.
*Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Latina