{"id":145,"date":"2023-03-10T08:57:07","date_gmt":"2023-03-10T08:57:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/?page_id=145"},"modified":"2023-03-10T08:57:30","modified_gmt":"2023-03-10T08:57:30","slug":"la-vita-e-la-morte-aspetti-etici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/la-vita-e-la-morte-aspetti-etici\/","title":{"rendered":"La vita e la morte: aspetti etici"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"145\" class=\"elementor elementor-145\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-abb44a1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"abb44a1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c8452da\" data-id=\"c8452da\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ea602bb elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ea602bb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.11.3 - 07-03-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#818a91;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#818a91;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>La recente sentenza della Corte Costituzionale che di fatto apre al suicidio assistito ed all&#8217;eutanasia, rappresenta la fine della tutela del diritto alla vita, fino ad oggi costituzionalmente garantito e protetto. In pratica La Corte ha accettato il principio che non va combattuto il dolore, ma eliminato il sofferente che a questo punto si sentir\u00e0 un peso per tutti: per lo Stato, per la famiglia, per gli amici. Essa comunque \u00e8 il frutto e la conclusione direi logica, se non fosse aberrante, di modi di pensare e concezioni del mondo e della vita, che si sono affermate, soprattutto nell\u2019era contemporanea.<\/p><p>Esse vanno ricercate, al di l\u00e0 delle situazioni contingenti e dei singoli casi concreti, in atteggiamenti e comportamenti culturali che si sono andati diffondendo con e dopo la Rivoluzione francese attraverso modelli di vita, ideologie e dottrine libertari e radicali, che hanno come suprema istanza la libert\u00e0. Secondo i quali \u00e8 lecito ed \u00e8 eticamente accettabile tutto ci\u00f2 che \u00e8 liberamente voluto.<\/p><p>Si tratta, evidentemente, in questi casi di una rivendicazione di una libert\u00e0 senza vincoli e senza responsabilit\u00e0 che arriva ad un vero e proprio nichilismo, come nel caso del pensatore Herbert Mancure, e che fa inaridire la stesa radice della libert\u00e0, allorquando si pone contro la vita, che \u00e8 il presupposto ed il fondamento stesso della libert\u00e0.<\/p><p>Una libert\u00e0 assoluta, ma solo per chi \u00e8 in grado di farla valere.<\/p><p>Certamente non per il nascituro, n\u00e9 per il malato terminale, che sono i pi\u00f9 deboli ed i pi\u00f9 esposti alla volont\u00e0, alle disposizioni, alle volte al dispotismo, del pi\u00f9 forte.<\/p><p>Ovvero vanno ricercate, quelle cause, in mentalit\u00e0 e culture che attraverso la deriva scientista e tecnologica stanno assecondando sempre pi\u00f9 il sogno faustiano di poter controllare, dopo averne individuato i meccanismi, la vita e la morte dell\u2019uomo, fino a sfiorare la vertigine di creare artificialmente la vita, sostituendosi a Dio.<\/p><p>Anche qui va facendosi strada, sulla scorta del galileano \u201csapere e potere\u201d, la convinzione che tutto quello che \u00e8 scientificamente e tecnicamente possibile \u00e8 anche automaticamente morale ed eticamente lecito.<\/p><p>Nell\u2019ambito di questo scenario, noi assistiamo a fenomeni mai registrati prima nella storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p><p>Come quello dell\u2019\u201coccultamento della morte\u201d.<\/p><p>Per millenni, il rapporto con la morte \u00e8 rimasto fondamentalmente immutato: essa era al tempo stesso familiare, vicina e presente nella quotidianit\u00e0.<\/p><p>Nel nostro tempo, invece, la morte fa paura al punto che non vogliamo pi\u00f9 pronunciarne il nome.<\/p><p>Per questo Philippe Aries nel suo \u201cStoria della morte in Occidente\u201d, definisce la morte del passato \u201cmorte familiare\u201d, mentre la morte di oggi \u201cmorte selvaggia\u201d, perch\u00e9 oggetto di divieto e di vergogna, tanto che i bambini ne sono tenuti sistematicamente lontano.<\/p><p>Alla morte, oltretutto, non viene assegnato solamente un significato imbarazzante. Essa ne ha molti altri, come scrive Fausto Gianfranceschi nel suo \u201cSvelare la Morte\u201d: \u201ccome paradigma, cio\u00e8, dei limiti invalicabili, come immagine della corruzione dell\u2019esistente, dell\u2019impossibilit\u00e0 della pienezza terrena, come segno del male connaturato all\u2019umano; per converso, come pietra di paragone delle differenze, delle qualit\u00e0, del sacrificio, della forza d\u2019animo, della serenit\u00e0 interiore, dell\u2019eroismo\u201d.<\/p><p>Per questo anche, ai nostri giorni, si tace la verit\u00e0 a chi viene colpito da una malattia incurabile, senza capire che \u00e8 proprio il silenzio a rendere la morte pi\u00f9 terribile, a farne un evento innaturale, scisso dalla vita, cui invece \u00e8 legata, come l\u2019ombra alla figura.<\/p><p>Una volta invecchiare, ammalarsi, avvicinarsi alla morte era una naturale \u201cars moriendi\u201d , una preparazione fisiologica al distacco. Oggi \u00e8 un evento da rimuovere o da gestire direttamente.<\/p><p>Questo \u00e8 avvenuto ed avviene perch\u00e9 la societ\u00e0 del benessere e, soprattutto, una cultura consumistica ed edonistica \u00e8 incapace di cogliere il senso della vita nelle situazioni di vecchiaia, di inabilit\u00e0, di sofferenza, di difficolt\u00e0 e di limitazione, che accompagnano l\u2019uomo alla morte.<\/p><p>La vita non pu\u00f2 non essere che quella che ci viene presentata dai mezzi di comunicazione: bella, senza problemi, tutta rose e fiori, con belle donne e uomini superman. E non riuscendo a cogliere il senso profondo della vita, si sente e si avverte la morte come un non senso.<\/p><p>Per questo si propone a volte la sua anticipazione indolore, facendo appello all\u2019autonomia assoluta dell\u2019uomo, quasi egli fosse il padrone della sua vita.<\/p><p>In questa ottica si fa leva sul principio di autodeterminazione e si giunge ad esaltare il suicidio e l\u2019eutanasia come forme paradossali di affermazione ed insieme di distruzione del proprio io.<\/p><p>Il suicidio in pratica \u2013 scrive ancora il mio amico Gianfranceschi \u2013 \u201c\u00e8 un\u2019elusione della morte. Nel suo maestroso incombere, la morte ambisce la sorpresa e la ritrova per saggiare l\u2019animo di chi l\u2019accoglie. Il suicida si sottrae alle regole della sfida, sceglie lui l\u2019ora, il luogo e il mezzo. Nello stesso momento, non sa vivere e non sa morire\u201d.<\/p><p>Dall\u2019altro canto, nella nostra societ\u00e0 va sempre pi\u00f9 affermandosi una sorta di \u201cetica utilitaristica\u201d, in base alla quale il malato grave e il morente, che non \u00e8 pi\u00f9 utile per una societ\u00e0 efficentista e produttivistica, bisognoso di cure costose e sofisticate, viene considerato un peso per la collettivit\u00e0 e quindi, nell\u2019ottica di una fredda ed impersonale logica di costi-ricavi, non degno di essere curato ed assistito.<\/p><p>In un contesto culturale ed ideologico di questo tipo, che abbiamo potuto evidentemente delineare a grandi linee, si spiegano le sempre pi\u00f9 frequenti campagne di opinione per introdurre nel nostro ordinamento giuridico l\u2019eutanasia ed il suicidio assistito, che sono sfociate, vincendo la loro battaglia contro la vita, prima sulla DAT, il testamento di disposizioni anticipate per \u201cl\u2019interruzione volontaria dell\u2019esistenza in condizioni fisiche terminali\u201d e poi, recentemente, nella sentenza della Corte Costituzionale.<\/p><p>E&#8217; evidente che l\u2019accettazione culturale e giuridica dell\u2019eutanasia o del suicidio assistito \u00e8 un messaggio pericoloso non solo per la nostra societ\u00e0, ma anche per le future generazioni e per l\u2019umanit\u00e0 intera, perch\u00e9 si tratterebbe di contribuire alla diffusione di quella che San Giovanni Paolo II definiva \u201cla cultura della morte\u201d, che si manifesta anche in tanti altri ambiti come la morte per fame, per guerre, per violenze, ma che tutti sono riconducibili ad una scarsa valutazione della dignit\u00e0 della persona.<\/p><p>Al di l\u00e0 delle convinzioni religiose personali, infatti, non v\u2019\u00e8 dubbio che la vita debba terminare cos\u00ec come iniziata: naturalmente. Non pu\u00f2 l\u2019uomo impadronirsene. Non sta a lui decretarne la fine, per nessun motivo, fosse anche il pi\u00f9 nobile. La vita \u00e8 un bene indisponibile e intangibile, che non appartiene a nessuno di noi. Essa \u00e8 un valore in s\u00e9, ha un significato ontologico che la rende indipendente dalla sua qualit\u00e0 e mai \u201cinutile\u201d. La vita \u00e8 sempre degna di essere vissuta e non soltanto se \u00e8 \u201csana\u201d. Per questo lo Stato deve tutelarla sempre e comunque, e non a seconda dei casi.<\/p><p>L\u2019eutanasia rientra quindi in un contesto che vede prevalere la tendenza ad apprezzare la vita solo nella misura in cui porta piacere e benessere, per cui la sofferenza appare come uno scacco insormontabile di cui occorre liberarsi ad ogni costo.<\/p><p>Discorso a parte \u00e8 quello relativo all\u2019accanimento terapeutico.<\/p><p>Il concetto della terapia di entit\u00e0 proporzionata, in questo caso, \u00e8 interpretata correttamente se esso sta a significare che il dolore e la sofferenza non devono essere superiori all\u2019effetto positivo ottenuto attraverso tale terapia.<\/p><p>Invece non \u00e8 possibile accettare l\u2019interpretazione del principio della proporzionalit\u00e0, secondo la quale non va fornito alcun trattamento alla persona la cui \u201cqualit\u00e0 della vita\u201d non soddisfa i criteri di chi prende le decisioni al suo posto.<\/p><p>In pratica il buon senso vorrebbe che quando certi interventi medici non sono pi\u00f9 adeguati alla reale situazione del malato, perch\u00e9 ormai sproporzionati ai risultati che si potrebbero sperare o perch\u00e9 troppo gravosi per lui e per la sua famiglia, la medicina facesse un passo indietro e si fermasse dinanzi al corso naturale della malattia.<\/p><p>Questo significa che uno Stato che si rispetti ed una comunit\u00e0 che voglia definirsi civile, debbano incrementare sempre pi\u00f9 la ricerca ed investire risorse consistenti, sicuramente superiori a quelle attuali, nella terapia del dolore, nelle cure palliative con l\u2019obiettivo di ridurre e lenire al massimo le sofferenze di chi nel dolore \u00e8 al termine della propria esistenza.<\/p><p>Disse San Giovanni Paolo II nel suo discorso all\u2019Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la vita del 27.02.1999: \u201cil momento della morte \u00e8 sempre accompagnato da una particolare densit\u00e0 di sentimenti umani: c\u2019\u00e8 una vita terrena che si compie; l\u2019infrangersi dei legami affettivi generazionali e sociali che fanno parte dell\u2019intimo della persona; c\u2019\u00e8 nella coscienza del soggetto che muore e di chi lo assiste il conflitto fra la speranza nell\u2019immortalit\u00e0 e l\u2019ignoto che turba anche gli spiriti illuminati\u201d.<\/p><p>In quel momento occorre fare in modo che nessun sia e si senta mai abbandonato a s\u00e9 stesso, solo dinanzi al dolore ed al buio.<\/p><p>Occorre far sentire all\u2019ammalato che la comunit\u00e0 gli \u00e8 vicina, che la famiglia non lo abbandoner\u00e0 mai, che i medici hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilit\u00e0, che i servizi socio-sanitari sono stati efficienti.<\/p><p>In questo clima, con questo calore attorno difficilmente ci sar\u00e0 chi potr\u00e0 pensare di ricorrere all\u2019eutanasia o al suicidio assistito.<\/p><p><em><strong>Riccardo PEDRIZZI<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recente sentenza della Corte Costituzionale che di fatto apre al suicidio assistito ed all&#8217;eutanasia, rappresenta la fine della tutela del diritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-145","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=145"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":149,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/145\/revisions\/149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}