{"id":150,"date":"2023-03-10T08:57:58","date_gmt":"2023-03-10T08:57:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/?page_id=150"},"modified":"2023-03-10T08:58:25","modified_gmt":"2023-03-10T08:58:25","slug":"il-turbocapitalismo-usa-arriva-in-ritardo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/il-turbocapitalismo-usa-arriva-in-ritardo\/","title":{"rendered":"Il turbocapitalismo USA arriva in ritardo"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"150\" class=\"elementor elementor-150\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4e71784 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4e71784\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-af90d3f\" data-id=\"af90d3f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-676ec3e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"676ec3e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.11.3 - 07-03-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#818a91;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#818a91;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>Ha fatto clamore in Italia e nel mondo la pubblicazione del documento \u201cLo scopo dell&#8217;impresa\u201d della Business Roundtable degli Stati Uniti d&#8217;America. Una tavola rotonda di 181 uomini d&#8217;affari e non come quella pi\u00f9 nota e nobile di cavalieri senza macchia e senza paura al servizio del Re e della Chiesa. Questa Assise americana da lavoro a 15 milioni di addetti, fattura complessivamente 7 triliardi di dollari, vede al suo vertice Jamie Dimon della JP Morgan Chase e trai suoi firmatari AT&amp;T, Amazon, General Motors, il fondo Black Rock, Apple, Pepsi, Walmart, Bank of America ecc. ecc.<\/p><p>Quando si \u00e8 avuta conoscenza di questo documento da noi, qualche amico, tra questi anche alcuni autorevoli esponenti del mondo cattolico, con entusiasmo mi ha chiesto di non trascurarlo per la sua \u201cportata epocale\u201d e di farne oggetto di commento, studio e riflessione con il Comitato Scientifico dell&#8217;UCID che presiedo.<\/p><p>A questi amici devo chiedere pubblicamente scusa per aver risposto molto freddamente e con malcelato disinteresse, perch\u00e9 mi era apparso immediatamente che i manager statunitensi erano arrivati tardi ed in maniera approssimativa sui temi dei rapporti etica-impresa ed impresa e territorio e comunit\u00e0.<\/p><p>E vediamo perch\u00e9.<\/p><p>Per la prima volta nella vita di questa associazione, i 181 firmatari affermano che accanto al profitto a favore degli azionisti, occorre perseguire anche gli interessi di altri stakeholder (dipendenti, fornitori, consumatori, comunit\u00e0 locale).<\/p><p>La grande impresa cio\u00e8 si interroga sul proprio ruolo sociale e dichiara di volersi orientare a non considerare come suo obiettivo il solo profitto ma ad includere anche la \u201cprotezione dell&#8217;ambiente\u201d e la \u201cdignit\u00e0 e il rispetto del lavoro\u201d, dei consumatori, dei fornitori e delle comunit\u00e0 locali.<\/p><p>In pratica si \u00e8 trattato di un vero e proprio proclama che dovrebbe sancire il tramonto delle teorie economiche proprie del capitalismo classico, secondo le quali la responsabilit\u00e0 sociale delle imprese consiste esclusivamente nell&#8217;aumentare i profitti.<\/p><p>Contemporaneamente a Parigi si riunivano \u2013 quasi fosse passata una parola d&#8217;ordine &#8211; nel \u201cBusiness for inclusive growth\u201d 34 multinazionali europee con 3,5 milioni di dipendenti che presentavano un documento analogo a quello della \u201cRoundtable\u201d per assumere impegni contro tutte le disuguaglianze.<\/p><p>I giudizi sul documento statunitense sono stati tantissimi, disparati e di segno variegato, se non addirittura contrario ed opposto:<\/p><p>Il \u201cFinancial Times\u201d e molti commentatori italiani hanno addirittura ritenuto che ci sia stata una vera e propria svolta etica nella filosofia economica delle principali aziende statunitensi.<\/p><p>Invece c&#8217;\u00e8 chi l&#8217;ha considerato solo una mossa di marketing come furono negli anni scorsi i cosiddetti bilanci sociali (si ricorder\u00e0 che persino la Parmalat di Calisto Tanzi lo pubblicava) o una manifestazione di presunzione e\/o di arroganza da parte di multinazionali che vogliono occupare spazi pubblici; oppure, ancora ,\u00e8 stato giudicato da altri come un tentativo di \u201cpararsi\u201d da eventuali attacchi della sinistra statunitense che, con Bernie Sanders ma ancor pi\u00f9 con Street Elizabeth Warren, mette in discussione le fondamenta del capitalismo finanziarizzato americano. La Warren, infatti da anni sostiene che il primato del rendimento del capitale investito \u00e8 alla base dell&#8217;aumento delle diseguaglianze, tanto da aver presentato una proposta di legge per imporre agli amministratori di agire nell&#8217;interesse degli stakeholder e non solo degli azionisti.<\/p><p>Le osservazioni che ci sembrano pi\u00f9 \u201ccentrate\u201d, per\u00f2, sono quelle del Presidente di Saipem, Francesco Caio che ha detto a \u201cIl Sole 24 Ore\u201d: \u00abNoi italiani, per storia e ambiente, abbiamo una marcia in pi\u00f9 nel valore sociale di impresa. Possiamo giocarcela alla pari con tutti, perch\u00e9 noi abbiamo molto da dire quando si parla di uno scopo\u00bb ed \u2013 aggiungo io &#8211; perch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 detto molto su questo tema. Giustamente il manager ricorda l&#8217;insegnamento e l&#8217;esperienza di Adriano Olivetti.<\/p><p>Una giusta critica al pronunciamento USA la fa anche Umberto Tombari che dice: \u00abTrovo che il documento della Business Roundtable sia troppo generico per parlare subito di una vera svolta. Perch\u00e9 non esiste alcun obbligo, solo delle buone intenzioni.<\/p><p>Andrea Goldstein, dal canto suo, ricorda giustamente che si tratta di \u201cuna modesta novit\u00e0 per chi ha studiato sui testi di Gino Zappa e Carlo Masini. La scuola novecentesca di economia aziendale infatti pone al centro le relazioni tra stakeholder ed introduce valori come solidariet\u00e0, altruismo o responsabilit\u00e0. Non c&#8217;era bisogno degli americani, insomma, per ricordare che dignit\u00e0 e rispetto per chi lavora sono altrettanto importanti che l&#8217;Ebitda (e magari anche pi\u00f9)\u201d.<\/p><p>Anche l&#8217;amico Franco De Benedetti considera i propositi enunciati nel documento statunitense \u201cdi sconcertante ovviet\u00e0\u201d&#8230; \u201cChi mai, oggi o in passato, esprimerebbe il proposito di fornire prodotti scadenti ai propri clienti, di sfruttare i propri dipendenti e di essere scorretto con i propri fornitori?\u201d E poi accenna al problema del \u201crapporto di guadagno annuo tra posizioni apicali e media aziendale\u201d&#8230; \u201cQuanto alla convenienza di investire nei propri dipendenti, e stabilire con essi un rapporto di fiducia, da decenni se ne scrive e se ne parla\u201d.<\/p><p>Per allargare questa panoramica di giudizi ricordiamo Luigi Zingales, che pensa che si tratti \u201cdi fumo negli occhi\u201d.<\/p><p>Infine c&#8217;\u00e8 da chiedersi, come fa giustamente Gianni Toniolo su \u201cIl Sole 24 Ore\u201d: \u201cperch\u00e9 queste dichiarazioni non siano nate, come negli anni 30, nel momento pi\u00f9 duro della crisi ma compaiano oggi, al culmine di una delle pi\u00f9 lunghe \u2013 e forse inclusive \u2013 fasi espansive dell&#8217;economia statunitense. Non \u00e8 stata la disoccupazione di undici anni fa a ispirarle ma \u00e8 stata la crescita del populismo o magari il timore che le elezioni del 2020 consegnino la Casa bianca a un Sanders o a un Warren\u201d.<\/p><p>Erano, infatti, pi\u00f9 di quarantanni, dal 1978, che venivano pubblicati \u201cI principi di Corporate Governance\u201d, che avevano sempre sostenuto il primato dell&#8217;azionista fuori e dentro l&#8217;azienda, ma solo ora ci si accorge che il capitalismo ed il mercato lasciati a se stessi si sono dimostrati incapaci di diffondere equamente i benefici della crescita.<\/p><p>Comunque qualunque siano le motivazioni che hanno indotto i Ceo di Washington a firmare un documento, che ha la pretesa di segnare una vera e propria svolta etica nel mondo dell&#8217;impresa statunitense e, trattandosi di multinazionali, di tutto il mondo, una cosa \u00e8 certa, ed \u00e8 che arriva in ritardo ed al seguito delle dottrine socialdemocratiche, peraltro fallite, degli esperimenti dell&#8217;economia sociale di mercato, parzialmente riusciti, e, sopratutto, dopo la riflessione e gli insegnamenti della Dottrina della Chiesa che risalgono al 1891, anno della prima enciclica sociale \u201cRerum Novarum\u201d.<\/p><p>Basterebbe andar a cercare fior da fiore in questo patrimonio di saggezza per accorgersi della sua forza profetica e della sua attualit\u00e0 in tema di analisi e di proposte.<\/p><p>Esaminiamo infatti dettagliatamente il documento della \u201cTavola Rotonda\u201d secondo il quale l&#8217;attenzione al profitto deve rimanere, ma dovr\u00e0 essere solo una delle linee guida.<\/p><p>Ma la dottrina sociale cattolica spiega meglio questa idea: quando un&#8217;azienda produce profitto significa che i fattori produttivi sono stati adeguatamente impiegati ed i corrispettivi bisogni umani debitamente soddisfatti. Al profitto si pu\u00f2 e si deve attribuire infatti un significato etico perch\u00e9 ogni impresa nasce da un capitale, frutto di passato lavoro e appresta nuovo capitale per nuovo lavoro, che resta sempre il frutto e l\u2019espressione pi\u00f9 alta della spiritualit\u00e0, dell\u2019intelligenza e delle potenzialit\u00e0 dell\u2019uomo. E secondo San Giovanni Paolo II: \u201cSarebbe infatti decisamente insufficiente limitarsi al perseguimento del massimo profitto; occorre invece far sempre riferimento ai valori superiori del vivere umano, se si vuole essere di aiuto alla crescita vera ed al pieno sviluppo della comunit\u00e0\u201d.<\/p><p>Per quanto riguarda il nuovo ruolo dei Consigli di Amministrazione e dei manager delle imprese secondo il recente documento, il Magistero della Chiesa fin dal 1931 con la enciclica \u201cQuadrigesimo anno\u201d di Pio XI affermava: \u201cE in primo luogo ci\u00f2 che ferisce gli occhi \u00e8 che ai nostri tempi non vi \u00e8 solo concentrazione della ricchezza, ma l\u2019accumularsi altres\u00ec di una potenza enorme, di una dispotica padronanza dell\u2019economia in mano di pochi, e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi per\u00f2 dispongono a loro grado e piacimento\u201d. Riflessione ripresa da Papa Benedetto XVI nella sua insuperabile enciclica \u201cCaritas in veritate\u201d: \u201cnegli ultimi anni si \u00e8 notata la crescita di una classe cosmopolita di manager, che spesso rispondono solo alle indicazioni degli azionisti di riferimento costituiti in genere da fondi anonimi che stabiliscono di fatto i loro compensi\u201d.<\/p><p>Inoltre quello che sarebbe una novit\u00e0 per gli americani, cio\u00e8 investire nei dipendenti e nel territorio, da sempre \u00e8 stato un imperativo della Dottrina sociale che ha declinato nella storia i principi di sussidiariet\u00e0, partecipazione, territorio e comunit\u00e0 e, sopratutto, della tutela della dignit\u00e0 del lavoro. \u201cIl lavoro umano \u00e8 parte della creazione e continua il lavoro creativo di Dio. Questa verit\u00e0 ci porta a considerare il lavoro sia un dono che un dovere. Il lavoro perci\u00f2 non \u00e8 meramente una merce, ma possiede la sua propria dignit\u00e0 e valore. (\u2026).<\/p><p>Per quanto riguarda la partecipazione ed il coinvolgimento delle maestranze alla vita ed al distino delle imprese papa Francesco, riprendendo la enciclica \u201cLaborem Exercens\u201d di San Giovanni Paolo II, afferma che il lavoro \u00e8 quella attivit\u00e0 in cui \u201cl\u2019essere umano esprime ed accresce la dignit\u00e0 della propria vita e che il giusto salario permette l\u2019accesso adeguato agli altri beni che sono destinati all\u2019uso comune\u201d, \u201cChi perde il lavoro e non riesce a trovare un altro buon lavoro, sente che perde la dignit\u00e0, come perde la dignit\u00e0 chi \u00e8 costretto per necessit\u00e0 ad accettare lavori cattivi e sbagliati\u201d.<\/p><p>\u00c8 indubbio che la globalizzazione dei mercati ha sempre pi\u00f9 bisogno, a qualsiasi latitudine e longitudine si operi, di coinvolgere e rendere corresponsabili della vita e del destino delle imprese, le cosiddette risorse umane(*).<\/p><p>La partecipazione, perci\u00f2, mai come ora pu\u00f2 diventare fattore di rafforzamento della competitivit\u00e0 e sopratutto di benessere per i lavoratori, come suggerisce tutta la dottrina sociale della Chiesa, dalla enciclica \u201cQuadragesimo Anno\u201d (1931) di Pio XI (\u00abStimiamo sia cosa pi\u00f9 prudente che, fin dove \u00e8 possibile il contratto del lavoro venga temperato alquanto col contratto di societ\u00e0, come si \u00e8 cominciato a fare, in diverse maniere, con non poco vantaggio degli operai stessi e dei padroni. Cos\u00ec gli operai diventano cointeressati o nella propriet\u00e0 o nella amministrazione, o compartecipi in certa misura, agli utili ricavati\u00bb.), alla \u201cMater ed Magistra\u201d (1961) di Giovanni XXIII (\u00abRiteniamo che sia legittima nei lavoratori l&#8217;aspirazione a partecipare attivamente alla vita delle imprese, nelle quali sono inseriti e operano\u00bb.), alla \u201cLaborem Exercens\u201d (1981) di Giovanni Paolo II (\u00abLe numerose proposte avanzate dagli esperti della dottrina sociale cattolica ed anche del supremo Magistero della Chiesa. Queste sono le proposte riguardanti la compropriet\u00e0 dei mezzi di lavoro, la partecipazione dei lavoratori alla gestione e\/o ai profitti delle imprese, il cosiddetto azionariato del lavoro, e simili\u00bb. Dalla Centesimus Annus sempre di San Giovanni Paolo II, del 1\u00aa maggio 1991 (\u00abSi pu\u00f2 giustamente parlare di lotta contro una sistema economico inteso come metodo che assicura l&#8217;assoluta prevalenza del capitale, del possesso degli strumenti di produzione e delle terra, rispetto alla libera soggettivit\u00e0 del lavoro dell&#8217;uomo. Alla \u201cCaritas in veritate\u201d di Benedetto XVI, che contiene indicazioni precise per adottare forme di partecipazione del lavoratore e quindi elevare l&#8217;uomo a soggetto del lavoro, ai vari interventi di Papa Francesco, riportati in particolare nella \u201cEvangelicum gaudium\u201d.<\/p><p>Per concludere e riassumendo le nostre considerazioni.<\/p><p>Per quanto riguarda la presunta svolta etica nella filosofia economica delle aziende statunitensi \u00e8 vero che \u201cnon si tratta di esprimere un giudizio sull&#8217;autenticit\u00e0 o meno delle motivazioni intrinseche dei 181 Ceo \u2013 scrive molto benevolmente Stefano Zamagni \u2013 quanto piuttosto di riconoscere che quella dichiarazione di principio sia stata firmato\u201d, dovrebbe far riflettere per\u00f2 che negli ultimi anni sia sul piano del rispetto delle leggi e delle regole sia sul piano della correttezza commerciale e del trattamento dei lavoratori, trai firmatari ci sono aziende che non si sono comportate bene.<\/p><p>Ad esempio la Bank of America \u00e8 stata multata per 16,65 miliardi. E&#8217; la pi\u00f9 grande sanzione mai pagata da una societ\u00e0 statunitense indagata dalle autorit\u00e0 per violazioni su titoli ereditati da Marrill Lynch e dal leader subprime Countrywide. Per risolvere tutti gli scandali scaturiti dalla crisi del 2008 la BofA pagher\u00e0 quasi 80 miliardi di dollari. Jp Morgan, l&#8217;altra banca di investimento, che ha pagato un&#8217;analoga multa di 13 miliardi sempre per mutui subprime, esprime nientemeno il presidente della \u201cRoundtable\u201d con il suo Ceo Jaime Dimon, che \u00e8 anche il primo firmatario del documento. Anche la Commissione europea apr\u00ec una indagine contro tre banche internazionali tra cui Jp Morgan sospettate di avere partecipato alla manipolazione dell&#8217;Euribor. Alla fine del 2013, un gruppo di banche era stato gi\u00e0 multato da Bruxelles per un totale di 1,7 miliardi di euro per manipolazione dell&#8217;Euribor, tra cui Citigroup, che dal suo canto, gi\u00e0 ha accettato di pagare 7 miliardi di dollari al governo americano per gli scandali sui titoli derivati dai mutui legati alla crisi. La sanzione prevedeva il pagamento di 4 miliardi di multe al Dipartimento della Giustizia, di 500 milioni a numerosi stati americani e all&#8217;autorit\u00e0 del settore Fdic e di 2,5 miliardi in aiuti ai consumatori per ridurre i debiti immobiliari. Recentemente ha patteggiato con 100 milioni di dollari per condotta fraudolenta riguardante il Libor.<\/p><p>Il documento americano \u00e8 firmato peraltro \u2013 e non depone bene &#8211; da personaggi che sono, nello stesso tempo, azionisti e manager delle loro societ\u00e0 che continuano a percepire stratosferiche retribuzioni che stridono con i salari e gli stipendi medi dei loro dipendenti. Basta pensare solamente che alla Walmart, dove gli stipendi medi si aggirano sui 19.177 dollari l&#8217;anno e si confrontano con il guadagno del Ceo (Chief Executive Officer, ossia il nostro Amministratore Delegato), Doug McMillon, pari a 22,2 milioni di dollari.<\/p><p>Tra le aziende firmatarie poi c&#8217;\u00e8 chi come Amazon viola i diritti pi\u00f9 elementari dei propri dipendenti, controllandoli a vista come si faceva con gli schiavi pi\u00f9 di un secolo fa, pagando stipendi da fame e sfruttandoli. Il colosso dell&#8217;e-commerce infatti ha brevettato i \u201cbracciali intelligenti\u201d legati al polso dei lavoratori per monitorare la correttezza e la rapidit\u00e0 di ogni singolo movimento e avvisare con una vibrazione in caso di errore o ritardo. In Italia, un operaio Amazon guadagna il minimo previsto dal contratto del commercio. Non sono previsti aumenti legati all\u2019aumento di produttivit\u00e0. I trasportatori sono quasi sempre lavoratori di cooperative della logistica e hanno pi\u00f9 volte denunciato le condizioni di sfruttamento alle quali vengono sottoposti. \u201cSe non stai nei tempi non succede nulla\u201d, dice l\u2019azienda. \u201cNulla\u201d significa che recuperi a tue spese, saltando la pausa pranzo o staccando pi\u00f9 tardi. Questi sistemi brevettati per far correre sempre pi\u00f9 i lavoratori e consegnare la merce entro 24 ore dall\u2019ordine hanno prodotto un incremento dei guadagni di Amazon: l\u2019azienda ha fatturato in un anno 136 miliardi di dollari, 21 dei quali in Europa, dove ha goduto di un trattamento di favore sulle tasse pagate. Inoltre il suo numero uno Jeff Bezos \u00e8 l&#8217;uomo pi\u00f9 ricco del mondo perch\u00e9 ha accumulato un patrimonio di 100 miliardi di dollari, 2,4 dei quali guadagnati in solo giorno.<\/p><p>Vi sono infine altre aziende firmatarie che hanno truffato e danneggiato gli stakeholder come la Johnson &amp; Johnson che \u00e8 stata condannata a pagare per ora 4,7 miliardi di dollari dal tribunale di Los Angeles per aver procurato il cancro alle ovaie a 22 donne che avevano utilizzato i suoi prodotti. Il conto salato potrebbe ulteriormente salire perch\u00e9 vi sono ben 9 mila cause pendenti per lo stesso motivo.<\/p><p>Proprio per questo Larry Summers, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti con Clinton, diffida perci\u00f2 delle buone intenzioni della \u201cBusiness Roundtable\u201d. Si tratterebbe di una mossa preventiva, a suo giudizio, per difendersi da un&#8217;eventuale riforma fiscale, specie se alla Casa Bianca, tornassero i democratici con una svolta \u201csocialista\u201d. Una mossa preventiva che in ogni caso arriva in ritardo perch\u00e9 da sempre il Magistero cattolico ritene che chi svolge un\u2019attivit\u00e0 economica non pu\u00f2 non avere la consapevolezza di essere prima di tutto al servizio della comunit\u00e0 e della economia nazionale, se vuole che l\u2019uomo resti e sia al centro dell\u2019impresa.<\/p><p><em><strong>Riccardo Pedrizzi<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha fatto clamore in Italia e nel mondo la pubblicazione del documento \u201cLo scopo dell&#8217;impresa\u201d della Business Roundtable degli Stati Uniti d&#8217;America. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-150","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154,"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/150\/revisions\/154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.interventonellasocieta.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}